Approccio chinesiologico alla postura

L'immagine mostra una colonna vertebrale con un'area lombare evidenziata in rosso, indicando infiammazione o dolore. Le mani sono posizionate sulla parte bassa della schiena, suggerendo un approccio chinesiologico per il trattamento della postura. In basso, è visibile il testo "Approccio Chinesiologico alla Postura" e il logo di "Scienze Motorie".
04 marzo 2021

Chinesiologia e Postura

La postura è la parte visibile di una serie di adattamenti ed interni all’organismo che si riassumono come la posizione istantanea del corpo nello spazio e la relazione spaziale tra i segmenti anatomici su cui influiscono fattori genetici. Fattori psicoemotivi, patologici, traumatici, neurofisiologici, biomeccanici, esperienziali ed ambientali. Modificando così il corretto funzionamento dei recettori posturali con conseguente cambiamento degli equilibri dei sistemi fasciali, muscolare e scheletrico.

Il fine ultimo della postura è il mantenimento dell’equilibrio in condizioni statiche e soprattutto dinamiche, con relativa influenza sull’ergonomia del movimento del corpo verso l’obiettivo prefisso.

Approccio chinesiologico alla postura. Punti chiave

  • Terminologia
  • Rapporti tra la chinesiologia e la postura
  • Esempi di approcci chinesiologici

APPROCCIO CHINESIOLOGICO ALLA POSTURA

Per postura s’intende la posizione del corpo nello spazio e la relazione spaziale tra i segmenti scheletrici, il cui fine è il mantenimento dell’equilibrio (funzione antigravitaria), sia in condizioni statiche che dinamiche, cui concorrono fattori neurofisiologici, biomeccanici, psicoemotivi e relazionali legati anche all’evoluzione della specie.

La postura meccanica organizzata dalla postura chinesiologica, la postura a sua volta governata da quella neurofisiologica, la postura neurologica governata dalla postura psicomotoria che esercita direttamente le sue potenzialità sulle sottostanti posture. (in Raimondi et al. Teoria, Metodologia e didattica del movimento umano, 2003)

Organizzazione gerarchica (da Raimondi, 2003)

  • Postura meccanica: osteoarticolare.
  • Postura chinesiologica: motori muscolari.
  • Postura neurofisiologica: snc, propriocezione ed esterocezione.
  • Postura psicomotoria: schema corporeo e programmazione del movimento.

La postura può essere utile ed orientata ad attività specifiche dell’essere animale. Posture iperspecializzate per alcune attività forniranno dei vantaggi nello svolgimento di queste attività ma ridurranno la loro capacità funzionale per altre attività.

Sindromi crociate

Gli equilibri muscolari in gioco vengono descritti dettagliatamente in un lavoro del 2008 che rende onore a quanto fatto da Janda negli anni passati (Key et al., 2008), ma possono essere brevemente descritti attraverso un immagine (Page et al. 2010) che porta come esempio l’equilibrio muscolare in caso di anteposizione marcata delle spalle e di antiversione del bacino:

sindromi crociate

in Russo et al. Esercizio Correttivo, 2016

Seguendo questa logica il Metodo Esercizio Correttivo® introduce un’altra sindrome crociata che è quella dell’arto inferiore nelle situazioni di iperprogrammazione della catena muscolare di chiusura (atteggiamento prevalente in valgismo) e di iperprogrammazione della catena muscolare di apertura (atteggiamento prevalente in varismo), in queste condizioni gli equilibri muscolari possono essere riassunti come di seguito:

sindrome crociata

in Russo et al. Esercizio Correttivo, 2016

Catena cinetica

Successione di segmenti collegati fra loro in modo che il moto di uno determini univocamente il moto degli altri (Paparella Treccia).

Chiarimento terminologico sulle catene

La complessa anatomia del corpo umano viene troppo spesso suddivisa didatticamente per segmenti stagni ma da molti anni ormai è abbastanza chiaro il principio dell’esistenza di “catene” muscolari e di “catene” di movimento ad esse correlate. Le catene muscolari possono essere spiegate come dei percorsi anatomici e funzionali attraverso i quali si ha un passaggio facilitato e sinergico del tono muscolare. Diversi autori hanno studiato e rappresentato schematicamente le catene muscolari e tutti giungono a conclusioni e traiettorie anatomiche simili seppur con nomi diversi (Denys-Struyf, 1996; Busquet, 1996; Souchard, 2003; Myers, 2011; Colonna, 2006). I tracciati geometrici delle catene muscolari hanno anche delle attinenze con i meridiani definiti dalla Medicina Tradizionale Cinese (AA.VV., 2017), a testimoniare che l’interpretazione del concetto di globalità del corpo umano è molto antico e comune a diverse culture.

Approccio chinesiologico alla postura: riassumendo

La chinesiologia, intesa come lo studio del movimento, non può assolutamente essere sganciata dalla conoscenza delle basi dell’organizzazione posturale.

L’approccio chinesiologico alla postura è solo una tipologia di approccio in questo complesso ambito al quale si devono sommare molte altre tipologie di studio multidisciplinare.

Lo studio della muscolatura in ambito posturale aiuta a capire l’organizzazione delle tensioni correlate con la postura.

L’analisi della postura per tanto NON deve essere solamente statica ma anche e soprattutto dinamica e qui gli strumenti della chinesiologia aiutano a fare un grande salto di qualità.

Il Chinesiologo può cominciare occuparsi di postura senza mai dimenticare la presenza e la preziosa collaborazione di altre figure professionali.

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APPROCCIO CHINESIOLOGICO ALLA POSTURA

Docente: Luca Russo – Laurea Triennale e Specialistica in Scienze Motorie presso l’Università degli Studi dell’Aquila, Dottorato di Ricerca in analisi cinematica del movimento umano presso l’Università degli Studi dell’Aquila, Master di primo livello in Posturologia presso Università di Roma “Sapienza”, perfezionamento in Chinesiologia presso Università degli Studi di Chieti-Pescara “G. D’Annunzio”, Laurea Triennale in Tecniche Ortopediche presso Università di Roma “Sapienza” e Laurea Triennale in Podologia presso Università di Roma “Sapienza”.

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