Daniela Storari

Giacomo Catalani:
“Come è nata la tua passione?”

Daniela Storari:

“All’inizio tutto è nato con i primi esperimenti in laboratorio dove ho capito per la prima volta che se all’interno di quelle provette succedevano delle trasformazioni sicuramente qualcosa di simile succedeva anche nel nostro corpo. Questo mi ha fatto appassionare a tutto ciò che riguardava la preparazione dei possibili rimedi ai problemi di ogni natura, attraverso l’estrapolazione dalle piante di quei principi attivi che sono in grado di aiutare la biochimica del corpo.

Ho quindi deciso di aprire un’erboristeria perché ero così entusiasta che avevo un desiderio forte di trasmettere tutta la mia passione alle persone e spiegare che ci poteva essere anche qualcosa di diverso rispetto alla classica medicina allopatica.

Nel tempo sono riuscita a costruire nel mio piccolo paese una cultura e una consapevolezza riguardo l’equilibrio del corpo che mi regala da sempre molta soddisfazione e che è lo stimolo che mi spinge ogni giorno.”

Giacomo Catalani:
“Quanto e come incide sulla nostra vita l’alimentazione nella fase neo natale?”

Daniela Storari:

“Ci giochiamo tutto nella prima fase della vita. Quello che un bambino mangia nella fase neonatale determina moltissimo del suo futuro per quanto riguarda l’alimentazione. Se per esempio un bambino ingerisce dei cibi che sono previsti per un momento successivo del proprio sviluppo possiamo creare degli squilibri a livello del sistema immunitario.

Inoltre non è importante solo cosa si dà il cibo al bambino ma anche come si lo si da. Non possiamo approcciarsi alla nutrizione di un piccolo come ad un bambino più grande, loro sono delicati, sono organismi che hanno bisogno di provare gli alimenti, di imparare a conoscerli. C’è una fase per ogni cosa.

Innanzitutto è importante, quando è possibile, un anno di allattamento al seno, senza introdurre nessun altro tipo di alimento. Al massimo si può iniziare a dare un po’ di frutta. Poi si può cominciare a inserire i brodi vegetali ma senza introdurre la fibra e soprattutto mai il glutine in questa prima fase. ”

Giacomo Catalani:
“Oggi è sempre più difficile alimentarsi e vivere “bene”, cosa ne pensi?”

Daniela Storari:

“Sarebbe tutto molto semplice se si osservasse come cambia il modo di vivere e i pensieri in base allo stile di vita che si conduce e in particolare a come ci si alimenta. Il problema principale secondo me è che stiamo un po’ tutti lavorando moltissimo con la mente, dimenticandoci troppo spesso dell’importanza del corpo e del movimento.

Il nostro corpo, che ha una memoria genetica millenaria, oggi ha difficoltà a riconoscere i conservanti e altre sostanze che oggi sono in quasi tutti gli alimenti che consumiamo regolarmente. Avere consapevolezza di queste tematiche è determinante per ricercare un equilibrio che oggi è sempre più difficile ottenere seguendo stili di vita non attenti.”

Giacomo Catalani:
“Quale è il tuo approccio con le persone che segui?”

Daniela Storari:

“Io mi rapporto con le persone soprattutto al bancone, solo per situazioni particolari o più gravi mi avvalgo dello studio. Il mio approccio è molto diretto e immediato perché sono convinta che osservando attentamente le persone si possa riconoscere con estrema precisione l’origine di alcuni sintomi e capire come poter agire.

Credo che tendiamo spesso a dare tanti nomi a tante patologie ma che alla fine l’origine dei problemi abbia una matrice comune che va riconosciuta e risolta agendo proprio su quella e non sui sintomi. Tante volte ti accorgi che la soluzione migliore sia togliere piuttosto che aggiungere ma per fare questo è necessario capire che bisogna saper comunicare alle persone perché quando vengono da te hanno per prima cosa la necessità di essere ascoltate.”

Giacomo Catalani:
“Si parla spesso di digiuno, quale è il tuo pensiero in merito?”

Daniela Storari:

“Io consiglio sempre di iniziare con la mezza giornata, a partire dalle 2 del pomeriggio in poi, quando la tiroide lascia spazio alle funzioni delle altre ghiandole che poi ci porteranno alla sera e al sonno. È il momento migliore perché è in questa fase che abbiamo la possibilità di non mangiare per ottenere uno scarico di tossine e ormonale ma che non sia troppo violento.

Tante persone cominciano a digiunare senza gestirlo e questo può provocare disturbi e problemi di varia natura perché nella fase di digiuno vengono immesse nell’intestino moltissime tossine che se non sai come gestire provocano disagi anche gravi.”

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