Velocity-based training

ats logo
Pasquale D'Antonio
Donna in palestra che solleva un bilanciere sopra la testa, concentrata sull'esercizio. In basso, il testo "Velocity-Based Training". Sul lato destro è presente il logo di Scienze Motorie.
28 giugno 2022

Velocity-based training

L’allenamento di forza e potenza è fondamentale per lo sviluppo della performance in ogni disciplina, compreso il calcio, in cui sono richiesti gesti che richiedono un’elevata espressione di forza nelle sue varie manifestazioni. L’allenamento di forza ha due obiettivi:
  • il primo la prevenzione degli infortuni muscolare attraverso il rinforzo della struttura muscolare e la forza espressa,
  • il secondo il miglioramento della performance specifica. Per quest’ultimo aspetto, è noto da anni che gli incrementi di forza sono specifici alla velocità alla quale ci si allena (Lesmes, Costill, Coyle e Fink, 1978).
Quindi, per ogni atleta occorre tracciare e analizzare la curva forza-velocità, attraverso il calcolo dell’1-RM e le varie velocità espresse a diverse percentuali di 1-RM. [caption id="attachment_58299" align="aligncenter" width="641"]Curva forza-velocità Rappresentazione ideale della curva forza-velocità (Jaric S., 2015).[/caption] Proprio per favorire questi miglioramenti di performance specifica negli ultimi tempi è sempre più in uso la metodologia del velocity-based training (VBT). Il VBT, prevede la velocità d’esercizio per prescrivere e/o monitorare il carico d’allenamento (Liao et al., 2021), e quindi per centrare l’obiettivo della seduta di forza (es. lavorare sul picco di potenza). Nei dispositivi attuali la velocità è monitorata mediante trasduttore di posizione lineare e accelerometri che permettono un immediato feedback sulla velocità della ripetizione (Gonzàlez-Badillo JJ et al., 2010).

Velocity-based training: Lo stato dell'arte

Vi sono diverse recenti revisioni della letteratura scientifica che si sono occupati del VBT (Włodarczyk, M.et al., 2021; Kai-Fang Liao et al., 2021; Baena-Marín M. et al., 2022). I principali spunti che ci possono fornire queste review sono i seguenti:
  • Il VBT sembra essere una valida alternativa di allenamento al classico PBT (percentage-based training, cioè basato sulle percentuali di 1-RM) per il miglioramento della forza e potenza muscolare (1-RM, CMJ) e la performance nello sprint (Baena-Marín M. et al., 2022).
  • La velocità di movimento è una variabile utile e affidabile per il monitoraggio e la regolazione del carico di allenamento negli allenamenti di forza contro-resistenza, permettendo di calibrare il carico sulla capacità prestativa attuale dell’atleta (Baena-Marín M. et al., 2022).
  • Il VBT e il PBT sono entrambi metodi di allenamenti validi per il miglioramento di forza, potenza, sprint e performance nei cambi di direzione, senza differenze significative tra i due. Però, il VBT necessita di un volume di allenamento minore per l’ottenimento dei miglioramenti, risultando utile nel ridurre lo stress dell’allenamento le interferenze con altri stimoli allenanti. Inoltre, il basso volume d’allenamento necessario è adatto agli atleti che vogliono concentrarsi sul miglioramento della potenza e per i periodi particolarmente intensi e fitti di impegni agonistici (Kai-Fang Liao et al., 2021).
  • Il feedback istantaneo fornito agli atleti migliora i parametri di prestazione specifici e permette agli atleti di avere un monitoraggio continuo sulla perfomance durante un esercizio (Włodarczyk, M.et al., 2021).

Velocity-based training: Metodi a confronto

I due principali metodi di lavoro nel VBT sono:
  1. Metodo delle zone di velocità: l’atleta deve svolgere l’esercizio a una velocità di movimento stabilita, che deve rientrare in un range specifico di velocità prescritto in base all’obiettivo dell’allenamento;
  2. Metodo della perdita di velocità: una serie di un determinato esercizio è fermata quando l’atleta diminuisce la velocità di movimento in una ripetizione, al di sotto di una determinata soglia.
E' stato visto che utilizzando ambedue le metodologie si ottengono miglioramenti di performance. In particolare, utilizzando le perdite di velocità, con diverse soglie di perdita espresse in percentuale, permettono un una migliore qualità di lavoro, inducendo adattamenti neuromuscolari, minimizzandolo stress e la fatica per l’atleta (necessitando di un volume di lavoro minore) (Włodarczyk, M.et al., 2021).

%1RM Velocità media
20 1,41
40 1,16
60 0,86
80 0,55
90 0,4

%1RM e velocità media. Dati ricavati da un profilo forza-velocità al back squat (Weakley J., 2021) Nella programmazione del VBT il primo passo è la definizione dell’obiettivo dell’allenamento, stabilendo quale espressione di forza è il target della seduta. In particolare, con il metodo basato delle zone di velocità, in un range di velocità rientra l’allenamento di una data qualità di forza. Di seguito le principali espressioni di forza.

Starting strength

La capacità di applicare un’alta quantità di forza all’inizio del movimento, utilizzando carichi molto bassi, tendenzialmente inferiori al 25% di 1RM.

Speed strength

Si riferisce a movimenti rapidi e sport-specifici con carichi compresi tra il 25% e il 45% di 1RM.

Strength speed

Riguarda i movimenti dinamici in cui vi è un ottimo rapporto tra carico sollevatoe e velocità di movimento. Si utilizzano carichi tra il 50% e il 60% di 1RM.

Accelerative strength

Si pone enfasi sull’aspetto accelerativo, mediante l’utilizzo di carichi tra circa tra il 65% e l’80% di 1RM.

Absolute strength

La forza più elevata che il sistema neuromuscolare è in grado di esprimere con una contrazione muscolare volontaria, quindi si utilizza un carico pari a 1RM (o che si avvicina). [caption id="attachment_58303" align="aligncenter" width="714"]Diverse espressioni di forza Le diverse espressioni di forza lungo la curva forza-velocità.[/caption]  

Espressione di forza Zona di velocità
Starting strength >1,3 m/s
Speed strength 1,3 - 0,9 m/s
Strength speed 1 - 0,75 m/s
Accelerative strength 0,75 - 0,5 m/s
Absolute strength <0,5 m/s

Zone di velocità per l’allenamento delle diverse espressioni di forza.

Master Metodologia dell'Allenamento e Calcio Modulato
Libro Nutrizione Funzionale
Libro Scienza, Forza, Ipertrofia
BFRT
ADV 1
Libro Ginnastica in Gravidanza

Articoli Correlati

Seduta nella finestra ON farmacologica: criteri pratici per il chinesiologo

Seduta nella finestra ON farmacologica: criteri pratici per il chinesiologo

Criteri pratici per collocare e condurre la seduta nella finestra ON farmacologica, restando dentro i confini del ruolo del chinesiologo.

Settimana di scarico: criteri sui dati, non su un calendario fisso

Settimana di scarico: criteri sui dati, non su un calendario fisso

Molte programmazioni inseriscono una settimana di scarico ogni tre, quattro o cinque settimane, come se la fatica si accumulasse sempre allo stesso ritmo. È una regola comoda, facile da comunicare e d...

Responsabilità professionale del chinesiologo e del personal trainer: profili giuridici e strumenti di tutela

Responsabilità professionale del chinesiologo e del personal trainer: profili giuridici e strumenti di tutela

Chi conduce esercizio fisico assume obbligazioni giuridicamente rilevanti nei confronti dell’utente: la responsabilità può assumere natura contrattuale (verso il cliente con cui esiste un rapporto), e...

Freezing della marcia: cue esterni in palestra e limiti del ruolo motorio

Freezing della marcia: cue esterni in palestra e limiti del ruolo motorio

Il freezing della marcia è uno dei sintomi più invalidanti per molte persone con malattia di Parkinson. La persona descrive spesso la sensazione di avere i piedi "incollati al pavimento": vuole cammin...

Cluster set nella forza massimale: quando riducono la fatica senza diluire lo stimolo

Cluster set nella forza massimale: quando riducono la fatica senza diluire lo stimolo

Nella serie tradizionale le ripetizioni si eseguono una dopo l'altra, senza pause. Con carichi elevati questo significa che le ultime ripetizioni sono quasi sempre più lente e tecnicamente peggiori de...

Registro Scienze Motorie: a cosa serve (e a cosa non serve) nel 2026

Registro Scienze Motorie: a cosa serve (e a cosa non serve) nel 2026

Il 25 agosto abbiamo ricostruito il quadro giuridico: oggi in Italia non esiste un Albo dei Chinesiologi. La professione è riconosciuta dal D.lgs. 36/2021 e resta non ordinata, nel perimetro della le...

Live Chat
assistance banner image
Whatsapp
Messenger
800.19.35.40