Il sovrallenamento: un evento da considerare

ats logo
Roberto Benis
Un uomo esausto dopo un allenamento intenso è disteso a terra con una corda per saltare e un telefono vicino, rappresentando i sintomi della sindrome da sovrallenamento. in basso a destra è presento il logo di Scienze Motorie
02 settembre 2021

La sindrome da sovrallenamento o overtraining lo possiamo definire come accumulo di stress derivante dall'allenamento che produce un decremento della performance a lungo termine e che necessita di un periodo di recupero che va da alcune settimane a mesi (addirittura un anno). Da distinguere l’overtraining con l’overreaching (short overtraining) che invece è accumulo di stress derivato o no dall'allenamento che produce un decremento della performance limitato nel tempo e che generalmente si risolve con un recupero che va da alcuni giorni a 2-3 settimane. Affaticamento fuori portata rispetto a normali capacità di recupero del soggetto. Sovrallenamento La sindrome di sovrallenamento è caratterizzata da una situazione cronica di calo prestativo accompagnato da uno o più importanti sintomi di carattere fisico o psichico. È il termine generale che indica che l'individuo è stato sottoposto a stress, derivanti dall'allenamento e da altri stress estranei (tipo di vita) al punto da non essere più in grado di esprimere una prestazione di livello ottimale dopo un appropriato periodo di rigenerazione. Per una diagnosi di sovrallenamento è necessaria una caduta della prestazione.

Fattori stressanti: genesi multifattoriale

  • Aumento drastico del volume di allenamento
  • Malattie infettive
  • Aumento della durata degli esercizi al di sopra della soglia anaerobica
  • Ridotto apporto di carboidrati
  • Aumento del numero di competizioni stress psicologico

Prevenzione dell'overtraining

  • Corretta strutturazione del piano di allenamento
  • Monitorare, controllare l'allenamento
  • Inserire nei microcicli di scarico (tapering) test in laboratorio o da campo
  • Uso quotidiano della RPE
  • Evitare allenamenti di routine o stereotipati
  • Prevedere periodi di riposo degli allenamenti e gare che diversifichino gli interessi del soggetto
  • Proporsi obbiettivi realistici condivisi dell'atleta
  • Prevedere stagioni non lunghe con un ragionevole numero di gare ed un adeguato intervallo di recupero
  • Far apprendere tecniche di rilassamento e visualizzazione
  • Riduzione dei conflitti (ambiente sociale favorevole)
  • Clima di fiducia, collaborazione e trasparenza tra atleti, tecnici e medici sportivi
  • Alimentazione adeguata e gradevole
  • Flessibilità e prontezza nell'adeguare il piano di lavoro alle necessità emerse il periodo di allenamento
  • Scoraggiare la tendenza degli atleti ad aumentare il carico quando si sentono bene
  • Riprendere gradualmente la preparazione in seguito ad infortuni o malattie.

BFRT
Libro Prevenzione delle cadute e riprogrammazione dell’equilibrio
Libro Scienza in Danza
Libro Allenamento Cognitivo Tennis
Libro Ginnastica in Gravidanza
Fiscalità
Libro Scienza della Nutrizione ad Uso Pratico + Video Corso

Articoli Correlati

Doppio e singolare: profilo di carico e adattamento della seduta atletica

Doppio e singolare: profilo di carico e adattamento della seduta atletica

Come differiscono le richieste di doppio e singolare nel tennis e come adattare volume, intensità e contenuti della seduta atletica.

Cluster set nella forza massimale: quando riducono la fatica senza diluire lo stimolo

Cluster set nella forza massimale: quando riducono la fatica senza diluire lo stimolo

Nella serie tradizionale le ripetizioni si eseguono una dopo l'altra, senza pause. Con carichi elevati questo significa che le ultime ripetizioni sono quasi sempre più lente e tecnicamente peggiori de...

Forza e allenamento per gli over 70: squat e affondi modificati per muscoli forti e sicuri

Forza e allenamento per gli over 70: squat e affondi modificati per muscoli forti e sicuri

L’invecchiamento comporta una perdita progressiva di massa e di forza muscolare (sarcopenia e dinapenia), con ricadute su mobilità, indipendenza e rischio di cadute (Cruz-Jentoft et al., 2019). L’alle...

Sesso prima della gara: l'astinenza migliora davvero la performance?

Sesso prima della gara: l'astinenza migliora davvero la performance?

Nello sport circolano convinzioni tramandate per anni fino a diventare quasi delle regole. Una di queste riguarda l'attività sessuale prima di una competizione: "Prima della partita meglio evitare." U...

Tirocinio al CEP di Dijon per i Professionisti ATS | Scienze Motorie

Tirocinio al CEP di Dijon per i Professionisti ATS | Scienze Motorie

Tirocinio al CEP di Dijon: i Professionisti ATS entrano nel laboratorio numero 1 in Europa e tra i principali al mondo Istituto ATS, in collaborazione con Sport Science™, Scienze Motorie e Anatomicus,...

Alcaraz e l’occhio coperto: che cosa sappiamo davvero?

Alcaraz e l’occhio coperto: che cosa sappiamo davvero?

Le immagini dello spagnolo in allenamento hanno acceso il dibattito. Con Vittorio Roncagli, pioniere della Sports Vision e consulente in ambito olimpico, proviamo a distinguere ciò che vediamo, ciò ch...

Live Chat
assistance banner image
Whatsapp
Messenger
800.19.35.40