Molti giocatori agonisti alternano singolare e doppio nello stesso torneo, a volte nella stessa giornata. Eppure la seduta atletica viene spesso programmata come se il "tennis" fosse un'unica specialità. Questo articolo propone un modello di ragionamento per il preparatore: descrivere il profilo di carico delle due specialità, riconoscere ciò che la letteratura sostiene e ciò che resta da dimostrare, e tradurlo in scelte di seduta.
Perché distinguere le due specialità


- Spazio da coprire per giocatore ridotto rispetto al singolare, con più gioco a rete e spostamenti brevi.
- Maggiore frequenza di azioni esplosive brevi: split step, reazioni a volée, scatti laterali di pochi metri, intercettazioni.
- Formato più breve in molti circuiti, grazie al punto decisivo (no-ad) e al match tie-break al posto del terzo set.
- Ruoli diversi tra giocatore a rete e giocatore a fondo, che modificano la distribuzione del carico all'interno della stessa partita.
Le percentuali precise (durata media dei punti nel doppio, metri percorsi per game, numero di cambi di direzione) richiedono una fonte specifica per categoria e livello. In assenza di dati affidabili, il preparatore dovrebbe raccogliere i propri: video, GPS indoor dove possibile, o semplici conteggi.
Profilo di carico: cosa cambia in pratica
Componente metabolica

Nel singolare la componente aerobica sostiene la capacità di recuperare tra i punti e di mantenere la qualità tecnica nei set lunghi. Nel doppio la durata complessiva è spesso minore e gli spostamenti sono più brevi. Il carico metabolico per partita è quindi plausibilmente inferiore, anche se va verificato caso per caso con indicatori interni come frequenza cardiaca e RPE.
Componente neuromuscolare
Il doppio concentra il lavoro su reattività, accelerazioni brevi e controllo posturale in posizione bassa, soprattutto a rete. Le richieste eccentriche delle frenate e dei cambi di direzione restano rilevanti in entrambe le specialità. Nel singolare, però, si sommano su distanze maggiori e su un numero di colpi più alto.
Arto superiore
Nel doppio il servizio e la risposta pesano molto sull'esito dei punti, ma ogni giocatore serve circa la metà dei game di servizio della coppia. Le volée richiedono stabilità di polso e gomito con colpi brevi e frequenti. Il volume totale di colpi per giocatore non è automaticamente più basso o più alto: dipende dalla durata della partita e dal ruolo.
Adattare la seduta atletica
Principio di base: programmare sulla giornata reale
Il punto di partenza è il carico cumulato della giornata, non la singola specialità. Un giocatore che disputa singolare e doppio nello stesso giorno ha un carico totale più alto di chi gioca un solo incontro. La seduta atletica, se prevista, va ridimensionata di conseguenza. Il metodo della session-RPE (Foster et al., Journal of Strength and Conditioning Research, 2001), che moltiplica la durata per la fatica percepita, è uno strumento semplice per sommare match, allenamento tecnico e lavoro atletico in un'unica unità di misura.
Atleta prevalentemente doppista
- Priorità: reattività, primo passo, split step a tempo, spostamenti laterali brevi, controllo del baricentro basso.
- Forza: mantenere un lavoro di forza degli arti inferiori, con particolare attenzione alla componente eccentrica e isometrica in posizione semi-accosciata.
- Condizionamento: lavoro intermittente con intervalli brevi. Il volume aerobico è meno centrale rispetto al singolarista, ma non va eliminato perché sostiene il recupero tra le partite.
- Arto superiore: stabilità scapolare e cuffia dei rotatori, con attenzione al servizio, che resta un gesto ad alto carico.
Atleta prevalentemente singolarista
- Priorità: capacità di ripetere sforzi intermittenti, resistenza specifica, efficienza di spostamento su distanze maggiori.
- Forza e potenza: sviluppo della catena cinetica dal basso verso l'alto, coerente con il modello descritto da Kibler per l'arto superiore.
- Condizionamento: alternare lavoro intermittente specifico a richiami aerobici, secondo la fase della stagione.
Atleta che gioca entrambe le specialità nel torneo
- Prima del torneo: mantenere qualità neuromuscolare e forza con volumi contenuti, senza introdurre stimoli nuovi.
- Durante il torneo: le sedute diventano di attivazione e mantenimento (mobilità, attivazione, brevi stimoli reattivi). Se il carico di gara è elevato, la seduta può essere sostituita da un lavoro di recupero.
- Tra i turni: dare priorità a sonno, alimentazione e idratazione rispetto al lavoro atletico aggiuntivo.
Monitoraggio minimo consigliato
- Durata effettiva di ogni incontro e di ogni allenamento in campo.
- RPE di seduta raccolto circa 30 minuti dopo la fine.
- Indicatori soggettivi di benessere (sonno, dolenzia, umore) prima della seduta.
- Segnali locali: dolore alla spalla, al gomito o alla zona addominale, da annotare e non normalizzare.
Il concetto di rapporto tra carico acuto e cronico, discusso da Gabbett (British Journal of Sports Medicine, 2016), è utile come promemoria: evitare picchi improvvisi rispetto al carico abituale. I limiti metodologici di questo indicatore, però, sono stati oggetto di critiche, e non va usato come soglia rigida.
Takeaway pratici
- Programmare sul carico totale della giornata, non sulla specialità.
- Doppista: più reattività e accelerazioni brevi, aerobico di supporto.
- Singolarista: più capacità di ripetere gli sforzi e resistenza specifica.
- Nei tornei con entrambe le specialità, la seduta atletica diventa di mantenimento o di recupero.
- Senza dati di letteratura solidi sul doppio, i dati raccolti sul proprio atleta valgono più delle stime generiche.
FAQ
Il doppio è meno faticoso del singolare?
Spesso il carico metabolico per partita è inferiore, ma l'impegno reattivo e neuromuscolare può essere elevato. La risposta dipende da durata, livello e ruolo, e va verificata con RPE e frequenza cardiaca.
Un doppista deve fare lavoro aerobico?
Sì, in misura adeguata. La base aerobica favorisce il recupero tra i punti e tra le partite, anche se non è la priorità principale come nel singolare.
Come gestire singolare e doppio nello stesso giorno?
Si sommano i carichi con la session-RPE e si riduce o si elimina la seduta atletica aggiuntiva, privilegiando il recupero.
Riferimenti bibliografici
Voci verificate su PubMed, Crossref o Europe PMC. Il DOI o il link è quello della pagina aperta.
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