Coordinazione motoria

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Mariangela Smimmo
Uomo che esegue un esercizio di coordinazione motoria con ostacolo giallo, indossando maglietta nera con scritta rossa con logo ATS e scarpe rosse. L'immagine mostra tre posizioni dell'esercizio. Appare un testo 'Coordinazione Motoria' in basso assieme al logo di scienze motorie.com
11 agosto 2023

L’insieme delle competenze che permettono di organizzare, regolare e controllare il movimento è dato dal sistema nervoso che, a sua volta, manda input al sistema muscolare di eseguire una determinata azione. La coordinazione è un tipo di competenza del sistema neuromuscolare, la quale permette di eseguire un certo tipo di movimento, ovvero il come si esegue un gesto motorio è coordinazione. Quest’ultima dipende da vari fattori:

  • Grado di maturazione ed efficienza del sistema nervoso. Grazie alla pratica motoria, il nostro sistema nervoso si adatta, conosce, pratica e di conseguenza anche la nostra abilità nel coordinarci migliora.
  • Dalla qualità di stimoli sensoriali che riceve dall’esterno: più un gesto è esposto in maniera chiara sia dal punto di visto razionale che motorio, più questo tipo di capacità si trasforma in abilità acquisita.
Difatti per poterla studiare al meglio, le capacità coordinative sono state suddivise in generali e speciali.

Capacità coordinative generali

Le capacità coordinative generali secondo la suddivisione di Kurt Meinel sono tre e si distinguono in:
  • Capacità di apprendimento motorio: ovvero quando si ricevono stimoli sensoriali che vengono immagazzinati in primis nella mente come input.
  • Capacità di controllo motorio: quella capacità di inviare stimoli sensoriali intrinseci e invisibili all’interno del corpo, ovvero quindi producendo un determinato gesto motorio sulla base di quanto ricevuto dall’apprendimento motorio.
  • Capacità di trasformazione: quella capacità che permette di elaborare razionalmente se quel gesto è stato eseguito nella maniera più efficiente in rapporto ad un nuovo feedback sensoriale ricevuto.

Capacità coordinative speciali

La classificazione speciale gode di diverse linee di pensiero, verrà qui riportata la suddivisione delle capacità coordinative secondo Blume:
  • Accoppiamento e combinazione dei movimenti: coinvolgere insieme il più possibile il sistema neuromuscolare con gesti motori specifici.
  • Differenziazione: esprimere il gesto motorio quanto più preciso possibile. Più si allena la coordinazione e più la precisione del gesto diventerà anche più economico possibile.
  • Equilibrio: qui si richiede alto grando di concentrazione nel gesto motorio e consapevolezza di riadattamento in caso di squilibrio.
  • Orientamento: capacità di eseguire gesti motori specifici, unendo tutte le capacità riportate in un spazio ben definito.
  • Ritmo: capacità di eseguire un movimento a dei ritmi stabiliti, a delle frequenze o intensità specifiche.
  • Reazione: grado di esecuzione del movimento nella maniera più efficiente ad un determinato stimolo unendo tutte le capacità coordinative acquisite.
  • Trasformazione: capacità di adattarsi ad un nuovo apprendimento motorio nel minor tempo possibile.
La coordinazione richiede impegno mentale, fisico ed emotivo. Infatti più è altro il grado di emotività coinvolto, più la coordinazione avviene nel minor tempo possibile, dal momento che, fisiologicamente e biologicamente parlando, si reclutano più unità motorie e avviene una cascata ormonale legate al piacere e antidolorifico. La coordinazione per diventare una competenza richiede pratica quotidiana, studio e giusta idratazione e alimentazione, in quanto richiede un alto grado di consumo energetico dovuto non solo al funzionamento del corpo ma anche del sistema cognitivo.

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