Stefano Livi, Trainer ATS, Fisioterapista e Dott. in Scienze Motorie, con una lunga esperienza durante la quale ha formato migliaia di professionisti in aula nel Taping Elastico, Moxibustione, Coppettazione, Massaggio Sportivo e nella Ginnastica Posturale.

PERCORSO

Durante gli studi Stefano pratica gli allenamenti di Judo in palestra, dove il maestro e attuale amico Roberto, laureato all’ISEF, lo avvicina con fascino all’ambito delle Scienze Motorie. Dopo circa tre anni Livi abbandona la Facoltà di Ingegneria per tentare l’accesso all’ISEF ma a causa di un ritardo non riesce ad iscriversi e dirotta le sue scelte, con la volontà di non rimanere fermo, su una altra passione e si iscrive alla Facoltà di Arezzo nel corso di laurea di Conservazione dei Beni Culturali, altro ambito di suo interesse.

Consegue così alcuni esami all’università per poi partire per il servizio militare nel corpo dei Vigili del Fuoco, e una volta terminato riesce finalmente a fare domanda alla Facoltà degli Studi di Firenze per le Scienze Motorie abbandonando definitivamente anche il corso di laurea in Beni Culturali.

Durante il percorso di studi, Stefano Livi inizia anche il lavoro in palestra, e come preparatore atletico per una società di pallavolo che ha proseguito anche una volta terminati gli studi. Successivamente ha deciso di intraprendere gli studi per la terapia manuale dello Shiatsu per tre anni, affascinato dal Judo e quindi dalle tecniche giapponesi e orientali. Con questo apprendimento l’interesse per lo studio delle tecniche di Shiatsu cresce e continua a formarsi su queste tematiche legate al benessere della persona dal punto di vista delle tecniche manuali e non più soltanto in riferimento alle Scienze Motorie.

Prosegue poi il suo lavoro nella palestra come preparatore e come shiatsuka per poi giungere all’idea e alla possibilità di iscriversi alla Facoltà di Fisioterapia di Siena, con un percorso di altri tre anni, dove l’esame di ammissione risulta essere molto complesso soprattutto perché vi sono pochi posti disponibili nonostante la grande quantità di richieste e domande che arrivano alla Facoltà.

Durante e dopo gli studi conseguiti nell’ambito dello Shiatsu, Livi ha iniziato a fare pratica con le tecniche acquisite nella palestra dove lavorava su amici, parenti e clienti, alcuni dei quali esterni che lo hanno contattato

Giacomo:
“Come nasce il format di Massaggio Sportivo?”

Stefano Livi:

“Intanto nasce con la voglia di proporre, di rivedere e di ristudiare quello che era il massaggio sportivo dove non c’è una grande letteratura. Non ci sono grandi testi che riportano il concetto di massaggio sportivo quindi abbiamo deciso, insieme ad alcuni trainer di ATS, di rivederlo e di studiare quello che era il massaggio sportivo.

Abbiamo preso in esame tecniche base del massaggio, perchè alla fine tutti i massaggi si basano su quelle tecniche.  Possono esserci alcune tecniche complementari che possano identificare un tipo di massaggio rispetto a un altro e quindi abbiamo strutturato il corso di massaggio sportivo in due livelli, un livello base come approccio al massaggio dove viene spiegato a cosa serve, quindi verrà spiegato l’approccio del massaggio sportivo e l’utilizzo quindi come aiuto allo sportivo nella fase di riscaldamento e quindi di preparazione alla gara o a un allenamento importante ma anche l’utilizzo del massaggio post gara quindi per una tutta la fase di recupero dopo un allenamento importante intenso o una gara e quindi per poter avere recupero fisiologico più veloce.”

Giacomo:
“Come ti sei avvicinato alle terapie manuali?”

Stefano Livi:

“Ero da poco laureato in scienze motorie e la terapia manuale in genere mi incuriosiva. In quei tempi stavo praticando judo, uno sport orientale, giapponese, e mi incuriosiva che il massaggio giapponese, lo shiatsu, si basa su quelli che sono i punti dell’agopuntura che è nata in Cina. C’è sempre un mescolamento e un’interferenza fra le loro culture e quindi ero curioso di approfondire questa metodica, quindi ho fatto tre anni di scuola di shiatsu e quando ti approcci a quella che è la medicina orientale ti rendi conto che si apre un mondo, una visione totalmente diversa.

Approfondendo la realtà dello shiatsu ho costruito una visione più ampia su dei concetti e quindi mi è servito anche per non escludere alcune tipo di terapie o visioni di approcci di altri terapisti su un paziente o su una problematica, quindi molto interessante e anche molto affascinante. Era un mondo vastissimo e sempre da studiare ed approfondire, mettendo la parte olistica sempre al centro.”

Giacomo:
“Quali sono le casistiche che ti capitano più frequentemente?”

Stefano Livi:

“Lavorando da solo in ambulatorio solo come terapia manuale, principalmente le più classiche, un po’ come per tutti quelli che fanno questo mestiere, saranno cervicalgie e lombalgie. Poi possono capitare problematiche articolari al ginocchio o alla spalla, però in maniera in maniera ridotta perché molto spesso le persone vengono indirizzate molto velocemente verso interventi chirurgici senza tentare la strada della fisioterapia.”

 

SEGUI L’INTERVISTA COMPLETA NEL VIDEO QUI SOTTO.