Giulio Tarro, Virologo di fama mondiale, pluricandidato al premio Nobel.

PERCORSO:
Giulio (Filippo Giacomo) Tarro, nato a Messina il 9-7-38 si è laureato con lode in Medicina e Chirurgia all’Università di Napoli nel 1962, dove ha studiato con il Prof. F. Magrassi problemi di chemioterapia antivirale.

Capitano di Corvetta della Marina Militare Italiana e successivamente di Fregata. Già professore di Virologia Oncologica dell’Università di Napoli, primario emerito dell’Ospedale “D. Cotugno”, è stato “figlio scientifico” di Albert B. Sabin. Per primi hanno studiato l’associazione dei virus con alcuni tumori dell’uomo presso l’Università di Cincinnati, Ohio, dove Giulio Tarro è stato collaboratore di ricerca presso la divisione di virologia e ricerche per il cancro del Children Hospital (1965-68) e quindi assistant professor di ricerche pediatriche del College of Medicine (1968-69).

Ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e del National Cancer Institute (USA) a Frederick, Maryland, è stato antesignano della diagnosi e della terapia immunologica dei tumori e coordinatore dell’ipertermia extracorporea in pazienti con epatite C per il First Circle Medicine di Minneapolis. Ha scoperto la causa del cosiddetto “male oscuro di Napoli”, isolando il virus respiratorio sinciziale nei bambini affetti da bronchiolite. Grande ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica, ha ottenuto numerosissimi riconoscimenti. Tra i molti ricordiamo: il premio Lenghi dell’Accademia dei Lincei, il conferimento delle medaglie d’oro da parte del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministero della Pubblica Istruzione e del Ministero della Salute, diverse cittadinanze onorarie italiane e lauree honoris causa all’estero.

Nel 1996 è diventato giornalista pubblicista ed è iscritto all’albo dei giornalisti; ha ricevuto la “scheda di autorità” (autore) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali per le numerose pubblicazioni scientifiche e divulgative. Presidente a vita della Fondazione de Beaumont Bonelli (DPR 3-1-78) per le ricerche sul cancro e della Commissione sulle Biotecnologie della Virosfera, WABT (Accademia Mondiale di Tecnologie Biomediche) UNESCO.

Professore aggiunto del Dipartimento di Biologia alla Temple University di Philadelphia, è stato presidente della Società Consortile della Regione Campania, Centro Tecnologie e Ambiente (CCTA) e della Lega Internazionale dei Medici contro la Vivisezione (LIMAV). Negli anni 1995-98 è stato membro del Comitato Nazionale di Bioetica dalla Presidenza del Consiglio. Nominato, con decreto del Ministro della Salute 20-05-2015, Componente del Comitato Tecnico Sanitario Nazionale nella sezione Lotta contro l’AIDS. Direttore responsabile del Journal of Vaccine Research and Development, Singapore. Ha adottato il figlio Giuseppe, sposato con Antonella, dai quali è nata Giulia.

Giacomo:
“Cosa pensi del dibattito sui vaccini?”

Giulio Tarro:

“Il dibattito sulle vaccinazioni oggi trova particolarmente attenta l’opinione pubblica ma anche confusa da polemiche senza fine; una polemica continua che vede contrapposti coloro che sono stati definiti da alcuni mass-media “i crociati del fronte antivaccino”, solitamente settori del movimento antivivisezionista, omeopati, associazioni di famiglie che hanno avuto i loro cari rovinati dalle complicanze delle vaccinazioni, che in nome di una presunta crisi dei paradigmi scientifici arrivano a teorizzare una medicina “non farmacologica”; sull’altro “fronte” vi è una parte del mondo medico, veementemente sostenuto da alcune multinazionali farmaceutiche, che pretenderebbe di affidare all’immunoprofilassi la sconfitta di ogni malattia infettiva. 

Tra queste due posizioni ve n’è un’altra che, pur non negando l’efficacia delle singole vaccinazioni, contesta l’obbligatorietà stabilita dalla legge italiana per alcune di esse, richiamandosi all’esempio dei paesi anglosassoni. ”

Giacomo:
“Quale è la tua posizione in merito?”

Giulio Tarro:

“L’obbligo vaccinale di massa non ha alcun senso. È controproducente. È chiaro che la vaccinazione è un fatto positivo per la saluta delle popolazioni ma bisognerebbe fare un’anamnesi di ogni caso, capire quale è la storia di ogni paziente. Siamo invece al cospetto di campagne di masse e medici che per principio dicono che i vaccini non hanno effetti collaterali. Ma è assurdo. Il vaccino è di per sé un farmaco e può avere effetti collaterali, anche gravi.

L’estensione dell’obbligo vaccinale anche in altri Paesi d’Europa (anche la Francia sta per portare il numero di vaccini obbligatori a 11) è una manovra da Big Pharma. Probabilmente l’Italia è stata scelta come pacemaker dei vaccini per dare il passo alle altre nazioni. Di recente in Francia ne hanno resi obbligatori 11. Una bella vaccinazione totale di massa.

Giacomo:
“L’informazione sui vaccini in Italia a che punto è?”

Giulio Tarro:

“Il dibattito e la scia di polemiche sui vaccini hanno un po’ risvegliato le coscienze. Ma è ancora scarsa. Il problema risale al passato. Nel 1992, quando fu approvata la legge sul risarcimento dei danni da trasfusioni e da vaccini, il Ministero della Sanità si impegnò a dare informazioni corrette e complete, anche sugli effetti collaterali dei vaccini, nei confronti di chi si andava a vaccinare o portava a vaccinare i propri figli. Purtroppo, tuttavia, questa politica di informazione non è mai stata fatta. Se si fosse intervenuti prima, oggi forse non avremmo avuto questa carenza di base e non avremmo avuto bisogno dell’obbligo”

 

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