Francesco Corsi è Dottore in Scienze Motorie, Naturopata, Specializzato in Riequilibrio Posturale e Trainer ATS nonchè co-Autore dei Libri di Coppettazione® e Massaggio Sportivo®

PERCORSO:
Francesco Corsi è sempre stato appassionato di sport e ha sempre sentito forte l’esigenza di muoversi. Ha Giocato a calcio tanti anni e ha fatto circa due anni nel ciclismo per poi passare alle arti marziali che lo hanno portato a trasformare sempre più il suo approccio allo sport verso quegli aspetti interiori che caratterizzano certe attività, in particolare quelle di origine orientale. Francesco ha approfondito kung fu, thai chi e chi kung perché appassionato soprattutto da quello che ha collegamenti con la cultura cinese.

Francesco si occupa principalmente dell’attività motoria in un contesto preventivo – rieducativo posturale. Uno dei suoi obiettivi è sicuramente quello di educare la persona ad assumere stili di vita ed abitudini migliori, riportandoli nel quotidiano. L’altro campo di intervento, sempre a finalità posturale e di benessere corpo – mente, riguarda l’utilizzo delle discipline cinesi del Taijiquan e del Qi gong.

Giacomo Catalani:
“Quali sono state le differenze in questa seconda esperienza in Cina?”

Francesco Corsi:

“Innanzitutto ero più preparato avendo già vissuto l’esperienza di novembre 2018. Ero più consapevole di quello a cui andavo incontro, soprattutto in quello per quanto riguarda le emissioni del Qi, cioè di questa particolare manovra che il dottor Zhou sa fare e con lui pochi altri al mondo.

Quello che sempre mi viene da pensare è la grande opportunità che ci dà la medicina cinese, che è quello di responsabilizzare l’individuo riguardo il prendersi cura di sè stesso. Noi siamo sempre abituati, soprattutto nel mondo occidentale, con un approccio estremamente medicalizzato, a delegare al medico o al terapista. Qui in Cina si entra in contatto con un mondo che ha che fare molto con la prevenzione, col prendersi cura di sé.

Anche per quello riguarda il mio trattamento il dottor Zhou, una volta fatto, mi ha detto di continuare a fare Qi Kung perché fa bene. Continuare a farlo implica una presa di coscienza di quanto sia importante il lavoro che tu stesso puoi fare e per la tua salute. Qui si entra in un mondo che per quello riguarda il mondo occidentale è un pò distaccato.

Quello che possiamo fare noi è quello di portare un grande contributo su quello che riguarda una cultura legata alla prevenzione di cui se ne parla però alla fine non se ne fa altrimenti non ci sarebbero sempre in continuo aumento casi di obesità, di diabete ed ipertensione cioè tutte quelle patologie che potrebbero essere in larga parte evitate.”

Giacomo Catalani:
“Come hai vissuto il tuo trattamento?”

Francesco Corsi:

“Rispetto all’esperienza del 2018 ho visto delle differenze anche per quelle riguardava le emissioni energetiche del dottore perché quando sono stato da lui per la prima volta le ho percepite anche come dolorose all’inizio proprio perché c’erano dei blocchi di cui il dottore mi aveva parlato. Rivivendo l’esperienza adesso la stessa energia l’ho sentita molto meglio quindi la sentivo scorrere e non c’era il blocco e quindi ti dava una sensazione come di rimbalzo dell’energia all’interno dei canali. Da questo punto di vista quindi un miglioramento.

Il trattamento dopo è stato effettuato sul collo dal momento che ho questi problemi alla spalla che si convogliano anche all’area cervicale, come un senso di oppressione. È stato messo un ago particolare rispetto ai comuni agli di agopuntura all’altezza della seconda cervicale. Il senso è stato un senso di liberazione quindi molto di alleggerimento ed è incredibile come un semplice ago possa dare un senso di liberazione così ampio.”

 

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