Giulio Tarro, Presidente della Fondazione Bonelli, e suo figlio Giuseppe Tarro ci parlano della Fondazione per la ricerca sul cancro “Teresa e Luigi de Beaumont Bonelli”

Giacomo:
“Come nasce la Fondazione?”

Giuseppe Tarro:

“La Fondazione per la ricerca sul cancro “Teresa e Luigi de Beaumont Bonelli” nasce ufficialmente il 3 gennaio 1978, con l’elezione in ente morale da parte del Presidente della Repubblica. L’iniziativa vide la luce grazie ad un atto di liberalità della Marchesa Teresa Berger de Beaumont Bonelli, che alla sua morte, avvenuta a Roma nel 1973, istituiva erede del suo patrimonio la costituenda Fondazione e ne nominava Presidente a vita il Professor Giulio Tarro, mio padre, scienziato di fama internazionale.

La Fondazione Bonelli, che ha la propria sede legale a Napoli, nasce come momento aggregante di altri atti di liberalità ed ha come finalità quella di promuovere la ricerca sul cancro. Essa rappresenta nel nostro Paese un raro esempio di liberalità privata che concorre concretamente al sostegno delle ingenti spese necessarie alla ricerca oncologica.

Attualmente la Fondazione Bonelli dedica particolare attenzione ai giovani ricercatori con il finanziamento di borse di studio e mira a sensibilizzare e ad informare il pubblico attraverso convegni su argomenti di settore e tavole rotonde.”

Giacomo:
“Quali sono i focus della Fondazione Bonelli?”

Giuseppe Tarro:

“La fondazione Bonelli si occupa principalmente di ricerca sul cancro. L’ultima borsa di studio trattava il tumore del polmone proprio perchè mio padre aveva una ricerca in corso che ha portato avanti negli anni e che dura da 15 anni. Abbiamo elargito questa borsa di studio a una ricercatrice che collabora con papà che ha iniziato per due anni circa ad Amburgo e fortunatamente è rientrata in Italia e ha finito il lavoro a Bologna.

Attualmente la Fondazione dedica particolare attenzione ai giovani ricercatori con il finanziamento di borse di studio e mira a sensibilizzare e ad informare il pubblico attraverso convegni su argomenti di settore e tavole rotonde, inoltre la Fondazione riceve ringraziamenti scritti in varie pubblicazioni scientifiche. L’attività di ricerca svolta è ispirata a criteri di assoluta trasparenza e correttezza della gestione e dell’utilizzazione delle disponibilità finanziarie della Fondazione. 

La Fondazione Bonelli rivolge un appello a tutti coloro che, consapevoli dell’impegno civile richiesto dalla lotta a questa tremenda malattia, intendano confluire, in spirito di servizio, a coinvolgere il maggior numero di persone nella complessa attività di sostegno alla ricerca scientifica che la Fondazione stessa da anni conduce. Con l’obiettivo di rendere sempre più vicino un futuro sereno.”

 

SEGUI L’INTERVISTA COMPLETA NEL VIDEO QUI SOTTO.