Carla Donataccio, studentessa di Medicina e Chirurgia e Istruttrice di Power Postural Training

PERCORSO:

Carla Donataccio studia Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Verona. Fino al 2008 ha praticato diversi sport a livello agonistico e amatoriale. Ha studiato Danza Classica e Hip Hop per diversi anni e all’età di 20 anni si avvicina alle arti marziali: JKD, Tai Chi Quan. Dal 2008 inizia la pratica del Karate Shotokan.

Ha raggiunto il grado di cintura nera 1° Dan e dal 2014 affianca il Kobudo allo studio e alla pratica del Karate, pratica Power Postural Training con il Dr. D’Autilia e dal 2014 conduce un corso di Power Postural Training dedicato ai ragazzi.

Giacomo Catalani:
“Cosa differenzia il Power Postural Training da tutti gli altri approcci?”

Carla Donataccio:

“Il Power Postural Training è una metodica d’allenamento elaborata dal Dr. D’Autilia che trae origine da diverse discipline. Subisce, infatti, l’influenza delle Arti Marziali, del Qi Gong, dello Yoga (per le tecniche di respirazione), del Pilates (per alcuni validi esercizi a corpo libero), della Ginnastica Posturale e di molti esercizi a carico naturale, abbinati a esercizi di Sliding Stretching.

Si pratica a corpo libero o con l’ausilio di piccoli attrezzi come il MEMÈ, un disco collegato a una banda elastica che consente fluidità e dinamicità agli esercizi senza che essi vengano interrotti per passare da un movimento al successivo, come spesso accade negli allenamenti tradizionali.”

Giacomo Catalani:
“A chi si rivolge il Power Postural Training?”

Carla Donataccio:

“Il potenziale pubblico o cliente del Power Postural Training è molto vario. Ci sono persone che hanno bisogno di affrontare alcune problematiche, che vengono da noi perchè vogliono migliorare la propria salute, altre che vengono da noi per fare un’attività di sostegno a ciò che già fanno costantemente e quindi in questi casi il Power Postural Training assume un ruolo essenzialmente di preparazione atletica.

Nell’ambito invece degli adolescenti si va a lavorare soprattutto in termini di prevenzione quindi i ragazzi che vengono hanno spesso atteggiamenti posturali un po’ scorretti e che con la pratica del Power Postural Training acquisiscono forza, resistenza, coordinazione e vedono sviluppare al meglio le potenzialità del loro corpo.

L’attività può essere svolta sia in gruppo che con lavori personalizzati quindi è un approccio molto malleabile e che si può misurare in base a chi si ha di fronte. Il lavoro è fatto principalmente con l’utilizzo di piccoli strumenti come corde, bende e altri oggetti particolari come il Memè.”

Giacomo Catalani:
“Cos’è il Memè?”

Carla Donataccio:

“Il MEMÈ è un rivoluzionario attrezzo ideato, registrato e brevettato dal Dr. Pasquale D’Autilia. È piccolo, portatile, adatto sia all’home fitness che all’attività in palestra ed è specificatamente pensato per la pratica del Power Postural Training.

Grazie a questo piccolo attrezzo ginnico si possono eseguire oltre 50 esercizi in grado di allenare e attivare tutti i distretti corporei. Nella pratica del Power Postural Training è solitamente utilizzato nella terza fase della lezione.

Costruito con materiale tecnico ha doti di grande flessibilità e leggerezza. Antiscivolo e lavabile è utilizzato nella metodica sia per esercizi di sliding stretching che per il potenziamento muscolare. Abbinato alla benda elastica graduata in dotazione, permette di gestire e modulare l’intensità di lavoro.

Ottimo per rafforzare il core e sviluppare il lavoro sullo studio degli schemi della bilaterlità corporea.

Il MEMÈ sarà a breve acquistabile attraverso un servizio e-commerce, per il momento è prenotabile e acquistabile durante gli stage o compilando un form sul sito.”

Giacomo Catalani:
“Quali sono e come hai vissuto i rapporti con i tuoi maestri?”

Carla Donataccio:

“Ho avuto la fortuna di incontrare molte persone con grandi competenze ma soprattutto che amano quello che fanno. In ambito medico la mia figura di riferimento è senza dubbio mio padre, non solo dal punto di vista professionale ma anche umano. Un’impronta forte l’ho avuta sicuramente dai genitori che mi hanno trasmesso una concezione forte di cosa sia un rapporto umano sano e costruttivo.

Nel mio percorso di crescita, soprattutto nell’ambito sportivo legate alle arti marziali, ho incontrato alcune persone straordinarie che hanno sempre cercato di costruire qualcosa che andasse oltre e che ricercavano sempre una connessione come strumento principale per ottenere i risultati con i loro allievi. Credo che questo sia un approccio che si può allenare ma che deve essere soprattutto un’attitudine personale.

Per chiedere alle persone con cui lavori di dare il massimo e di metterti in gioco la prima cosa da fare è metterti in gioco tu stesso. Questo è quello che secondo me deve fare un maestro per prima cosa.”

Giacomo Catalani:
“Lavori molto sulla prevenzione, quanto è importante secondo te?”

Carla Donataccio:

“Il lavoro più interessante che secondo me facciamo attraverso il Power Postural Training con dei ragazzi in età adolescenziale è proprio il fatto che loro stanno seminando in maniera importante per il loro futuro e il loro benessere.

Si parla di prevenzione primaria, non di persone con patologie, ed è importante che passi il concetto che l’attività fisica è determinante per ottenere una salute stabile a lungo termine. È spesso difficile far capire che i benefici che l’attività che facciamo ha dei benefici che saranno evidenti nel lungo periodo, quindi all’inizio è importante ottenere tanta fiducia dalle persone con cui si lavora.”

 

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