Carissimi lettori di ScienzeMotorie.com,

Oggi ho il piacere di parlarvi della  (Physiology and Pharmacology of Temperature Regulation, PPTR), recentemente conclusosi a Lubiana, capitale della Slovenia.

Congresso a Lubiana sulla Termoregolazione

Una conferenza che ha raccolto più di 150 ricercatori ed esperti da tutto il mondo, tra cui spiccano grandi nomi quali Michael Tipton (University of Portsmouth, UK), Glen Kenny (University of Ottawa, CA), Craig Crandall (University of Texas Southwestern, USA), Stephen Cheung (Brock University, CA), Samuel Cheuvront (USARIEM, USA), James Cotter (University of Otago, NZ), e infine Nigel Taylor (Wollongong University, Australia).

La società di fisiologia e farmacologia della termoregolazione è legata alla International Union of Physiological Sciences (IUPS), e presenta un contenuto ricco che va dall’ambito biomedico, a quello ergonomico, e infine a quello sportivo.

Congresso a Lubiana sulla TermoregolazioneIl programma in particolare ha visto durante la prima giornata una serie di presentazioni legate alla funzione termoregolatoria durante l’invecchiamento e in relazione ai cambiamenti climatici. Ad esempio, lo sapevate che i ricercatori prevedono una forte ondata migratoria dai paesi equatoriali nei prossimi anni, non a causa di guerre e povertà, ma a causa delle temperature insostenibili per le funzioni fisiologiche? Pertanto comprendere quali siano le risposte termoregolatorie, e le eventuali “contromisure”, potrebbe essere importante per la previsione di questi cambiamenti demografici.
Nel pomeriggio si è affrontato poi il tema dell’applicazione medica della fisiologia termoregolatoria, durante la quale ho avuto il grande onore di presentare i risultati di un lavoro sulla crioterapia nei pazienti con SM.

Il giorno seguente si è parlato delle risposte termiche durante infiammazione e sepsi, nonché della febbre e del metabolismo. Risultati interessanti suggeriscono che lo stress termico derivante dalla febbre sia importante per lo stimolo del sistema immunitario (e.g., una maggiore attivazione delle cellule T nei linfonodi). Pertanto si è discusso del fatto che, in stati febbrili settici con temperature sotto i 39 °C, l’utilizzo di antipiretici potrebbe essere fortemente deleterio, in quanto impedirebbe lo stimolo “termico” del sistema immunitario. Interessante, non trovate?

Arriviamo così al terzo giorno di congresso, dove il tema è stata la tolleranza incrociata agli stress metabolici ed ambientali (crosso tollerance), ovvero come una fonte di stress (ad esempio l’altitudine e quindi l’ipossia) possa favorire l’acclimatazione ad un altro agente stressante (ad esempio, la temperatura). In particolare, si è discusso di come lo stress termico possa essere favorevole al rimodellamento vascolare, concludendo che una terapia di “calore”, o heat therapy (ad esempio i bagni termali), sia fortemente indicata nei pazienti con patologie o fattori di rischio cardiovascolari. Di fatto, gli effetti benefici sul controllo della pressione arteriosa, sull’elasticità dei vasi, e sulla funzione endoteliale, possono essere assimilabili a quelli successivi ad esercizio fisico costante. Congresso a Lubiana sulla Termoregolazione
Il pomeriggio quindi ha visto la volta del tema che forse interesserà alla maggior parte dei lettori: termoregolazione ed esercizio fisico. Forse non sarete sorpresi nello scoprire che la performance delle gare di lunga distanza è strettamente collegata alle condizioni ambientali, ed in particolar modo a temperatura e umidità. Tuttavia, esistono modelli piuttosto accurati in grado di prevedere come la performance varierà in base alle diverse condizioni climatiche.
Per questo, nell’ambito sportivo e della performance fisica, trova una collocazione fondamentale il sapersi preparare non solo all’evento sportivo in sé, ma anche all’ambiente in cui questo verrà svolto, con adeguati protocolli di acclimatazione e il giusto equipaggiamento e vestiario.

Giungiamo così all’ultimo giorno di questo magnifico congresso, dove nella mattinata l’attenzione è stata rivolta a temperature opposte a quelle a cui ci si è riferiti per la maggior parte nei giorni precedenti., ovvero: i traumi da freddo. I traumi da freddo (frostnip, frostbite, trenchfoot) sono molto comuni sia nei lavoratori, che negli atleti. Tuttavia è spesso difficile combinare il corretto vestiario protettivo, con una preservata destrezza manuale. In generale, è fondamentale ottenere un buon controllo termico sia a livello sistemico, che locale, riducendo per quanto possibile il tempo di esposizione delle estremità.
La ricerca in questo ambito sta cercando di delineare dei test per individuare i soggetti maggiormente a rischio, tuttavia al momento non sembrano esserci abbastanza evidenze scientifiche al riguardo. Nel pomeriggio poi si è parlato del controllo “comportamentale” e del sistema autonomo della temperatura corporea. Si è discusso, ad esempio, di come il consumo di leptina possa si favorire il metabolismo a riposo, ma senza attivare processi termogenici. Infine, considerazioni in merito alle dimensioni corporee e a come la funzione termoregolatoria vari al variare di massa e superfice corporea, dagli animali agli umani.

Un ringraziamento personale va ovviamente agli organizzatori, in particolare al prof. Igor Mekjavic e del dott. Tadej Debevec dell’Istituto Jozef Stefan di Lubiana.

Vi chiedo infine di lasciarmi spendere ancora qualche parola per qualche considerazione personale:

la conferenza è stata grandiosa, sia per la quantità dei temi discussi, che per la qualità dei presenti. I maggiori scienziati impegnati in questo campo hanno dato il meglio, ma soprattutto, non si sono negati illuminanti discussioni con i più giovani di noi, dando conferma di quanto preventivamente descrittomi: la PPTR è una grande famiglia. Tuttavia ho un grande rammarico: tra tutti i presenti, a rappresentare l’Italia eravamo soltanto in 3, di cui 2 cari colleghi attualmente impegnati all’estero in Inghilterra, tra cui il dott. Davide Filingeri, un bravissimo collega siciliano che desidero salutare e ringraziare per la chiacchierata. Il mio rammarico deriva quindi dal fatto che sfortunatamente, un tema così valido ed interessante da ottenere una grande attenzione internazionale, non sembri attrarre le nostre buonissime scuole italiane, lasciando così la fisiologia della termoregolazione in una “fredda” penombra nel panorama scientifico italiano.


Il prossimo convegno della PPTR si terrà ad Ottobre 2018 a Spalato, in Croazia. L’organizzazione prevede che per i giovani ricercatori che lo richiedano, ci siano dei posti letto gratuiti per l’intero soggiorno, ed un costo ridotto per la partecipazione. Il mio augurio è che fra 2 anni molti di voi possano essere interessati a questo evento unico e multidisciplinare, che ha ancora tanto da dare, ma che soprattutto ha ancora tanto da chiedere. La mia speranza, è che l’Italia risponda più forte con una più florida rappresentanza di giovani curiosi.

Vi ringrazio per aver ascoltato fino a qui, e resto a disposizione per qualsiasi curiosità che vi possa essere sorta in merito alla conferenza, o al tema della termoregolazione in generale. Potete trovarmi su facebook “Alex Buoite Stella”, o via mail all’indirizzo alex.buoitestella@gmail.com.

Visto il tema, e la stagione…keep warm!