Ecss_Vienna_2016Anche quest’anno il congresso dellEuropean College of Sport Science, svoltosi a Vienna dal 6 al 9 luglio 2016, è stato un evento di altissimo livello per il mondo scientifico delle scienze motorie. Un totale di oltre 2700 partecipanti provenienti da oltre 70 nazioni nel mondo hanno permesso uno scambio culturale e scientifico che conta un totale di 2327 abstract sottoposti agli atti del congresso.

Numeri molto alti che danno la misura di come il mondo scientifico delle scienze motorie sia prolifico e attivo. Fisiologia, allenamento e valutazione, salute e fitness, biomeccanica, psicologia sono state le 5 aree tematiche più ricche di interventi durante le giornate del congresso.

Gli aspetti tecnologici sono stati largamente presi in considerazione durante l’evento sia in sessioni ad invito che in una sessione plenaria. La sessione ad invito trattava un tema specifico della tecnologia: ovvero l’utilizzo di questa per modellizzare la prestazione nei giochi sportivi. Conclusioni? Come sempre sono necessari ulteriori studi e come sempre la tecnologia ci offre un buon paio di occhiali (o di “nuovi occhi” per dirla con le parole di oltre 30 anni fa dell’amato prof. Antonio Dal Monte) ma non riesce ad entrare nella testa dei singoli e alla fine la creatività umana vince sempre.

Ecss_Vienna_2016Nella sessione plenaria sulla tecnologia invece si è parlato in una prima parte di “computer vision” ovvero della possibilità di utilizzare in maniera intelligente dei computer con lo scopo di risparmiare tempo soprattutto nelle operazioni di “tracking” tecnico-tattico e biomeccanico dei giocatori; mentre nella seconda parte si è affrontato il problema etico della tecnologia nello sport, analizzando tutti gli aspetti da quello tecnico sportivo (alcuni sport senza strumentazioni non possono esistere es tennis, sci, golf etc) a quello della sicurezza dell’atleta fino al così detto doping tecnologico, concludendo che si tratta di un problema molto recente e in fortissima crescita negli ultimi anni quindi ancora oggi fonte di discussione ma con esempi virtuosi, uno su tutti la messa al bando dei costumi full body nel nuoto.

Da un punto di vista tecnico invece una delle relazioni più interessanti è stata quella del prof. Shield sull’allenamento dei muscoli posteriori della coscia comparando il Nordic Hamstring Exercise alle estensioni dell’anca (informazioni più dettagliate su questo link). Oltre alle classiche sessioni di discussione sulla forza, sulla fisiologia, sull’allenamento e la biomeccanica, molte relazioni sono state dedicate alla postura, al taping, all’attività fisica adattata: ovvero a quelle tendenze che nel resto del mondo, come in Italia, stanno prendendo sempre più piede prestando attenzione alla salute dell’utente finale.

In attesa del prossimo evento ECSS nel 2017 ci possiamo godere i ricordi di questa bella esperienza a Vienna.