I ritmi Circadiani e stagionali: che cos'è la cronobiologia.

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Redazione Scienze Motorie
Diagramma dei ritmi circadiani e stagionali con l’Uomo Vitruviano al centro, le quattro stagioni e annotazioni delle funzioni biologiche nelle 24 ore.
27 agosto 2015

Significato del termine circadiano

Il termine circadiano significa “tutto intorno al giorno” e deriva dal latino "circum" e "dies", cioè 24 ore.
Per ritmi circadiani intendiamo i ritmi biologici, caratteristici di ogni essere umano, che si ripetono con cadenza circadiana, cioè giornaliera.

La cronobiologia e l'importanza dei ritmi circadiani

Le ricerche e gli studi fenomeni circadiani hanno dato vita a un settore della medicina e della scienza che si chiama cronobiologia e, di conseguenza, si parlerà di cronoterapia e cronofarmacologia. Sono emerse corrispondenze tra la vita umana e la vita di singole cellule, gli ormoni neurotrasmettitori, che hanno un andamento cronologico: questo ritmo non solo va rispettato ma ci può indicare ora per ora lo stato fisico e psichico di una persona, di conseguenza alcune alterazioni nei ritmi circadiani sono dei segnali, possono anche anticipare i sintomi di importanti patologie. Per questo motivo, l'interesse riguardo ai ritmi circadiani è in aumento: il loro studio può spiegare molti cambiamenti psico-fisici in funzione delle ore del giorno e della notte.

Ormoni fotosensibili e disturbi stagionali

In particolare, la cronobiologia analizza ormoni fotosensibili, cioè sensibili alla luce, ed altri che hanno un andamento ciclico, circadiano. Esistono anche i ritmi ciclici legati alla stagione, che affiancano quelli circadiani e sono in grado di generare disturbi stagionali: è l'esempio di una particolare depressione chiamata “disturbo affettivo stagionale” che si riscontra in genere in autunno e termina in estate, o di disturbi gastroenterici che hanno cicli stagionali.

Il ruolo dell'epifisi e della luce nei ritmi circadiani

L'ormone principale che regola il sonno è prodotto dalla ghiandola pineale o epifisi, una ghiandola endocrina interna al cervello: il funzionamento e le dimensioni dell'epifisi dipendono direttamente dalla luce. Durante il fotoperiodo infatti questa ghiandola si scarica e di notte, col buio, si ricarica, con una ciclicità circadiana. L'epifisi riceve gli effetti della luce attraverso stimoli nervosi, gli occhi mediati dall'ipotalamo, che è parte del cervello. La ghiandola pineale produce la serotonina, neurotrasmettitore con ritmo circadiano determinato dalla luce, e la melatonina. La serotonina regola l'umore e la sua mancanza provoca depressione, mentre un altro neurotrasmettitore, la noradrenalina, regola l'attività e la fame: se è scarsa, dà sonnolenza e una fame anomala di zuccheri.

Meccanismi biologici e sincronizzazione

Analizzato il meccanismo dei ritmi circadiani, è doveroso ricordare che la vita, in quanto biologica, non è una macchina dettata da automatismi, che produce continuamente attività.

Facciamo un esempio: persone che per lunghi periodi vanno nello spazio o fanno studi in luoghi isolati, come astronauti e speleologi, dovrebbero riuscire a staccarsi dall'orologio biologico, invece mantengono il ritmo circadiano anche in orbita o nel buio delle grotte. Quindi, l'effetto della luce è relativo: l'epifisi si ricarica nel buio regolando il sonno ma lo fa anche in situazioni anomale. Le persone che sono abituate nella vita a ritmo nictemerale si sincronizzano su questo ritmo: non è l'epifisi che viene a determinarlo ma è il ritmo luce-buio che, al contrario, determina la sincronizzazione dell'epifisi. Questo processo genera una risposta, ora per ora, a tutti i problemi che si verificano nel giorno e nella notte: i ritmi biologici sono di costituzione endogena e fanno parte della struttura interna dell'organismo.

Conoscere i ritmi circadiani per migliorare la vita

Conoscere i ritmi circadiani significa sapere qual è la condizione in cui si trova una persona e i motivi dei cambiamenti che avvengono in ogni ora del giorno e della notte. Ciò aiuta noi stessi a conoscerci meglio, a migliorare la qualità della vita, a riconoscere i problemi reali da quelli immaginari, i sintomi patologici da quelli provocati dall'ansia e dallo stress e di conseguenza a curarci in maniera efficace, eliminando errori che ci trasciniamo da tempo seguendo un ritmo di vita in contrasto con il nostro ritmo biologico (circadiano). E' quindi certo che l'alternarsi del giorno e della notte incide sullo stato di salute psico-fisico di ognuno di noi: sintomi, malori, stati d'animo come felicità o ansia si alternano secondo i ritmi circadiani, in modo diverso da persona a persona in base ad elementi come sesso, età, ambiente, lavoro, stato sociale e così via.

Leggi un ulteriore approfondimento su questo tema: Cronobiologia: ritmi per vivere, ritmi per guarire

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