Con l’approvazione del nuovo decreto legislativo che riforma in maniera sostanziale il reclutamento per i docenti, cambia ancora una volta il percorso per diventare insegnanti e si inseriscono nuovi passaggi per diventare docenti di scuola secondaria di I e II grado. Il decreto apporta altre modifiche anche per quello che riguarda i titoli di studio necessari, le modalità di accesso ai concorsi pubblici e introduce soprattutto il nuovo FIT (Formazione Iniziale e Tirocinio). Sono moltissimi quelli che si domandano quale sarà il nuovo iter per diventare insegnanti, iniziamo quindi a rispondere alla domanda principale:
Cos’è e come funziona il FIT?
Il FIT è il percorso di Formazione Iniziale e Tirocinio, grazie al quale sarà possibile diventare docenti in maniera graduale attraverso un percorso di tirocinio, che verrà retribuito. Addio, quindi, alla cara e costosa abilitazione, così come l’abbiamo conosciuta fino a oggi, Ssis prima e Tfa poi: dopo la laurea, e con 24 Cfu acquisiti anche in forma extracurriculare in discipline antro-psicolo-pedagogiche, i futuri prof potranno partecipare subito a un concorso per accedere alla frequentazione del FIT.Tale percorso sarà articolato in tre anni:
- Nel primo anno si avrà un approccio più teorico. Sarà un vero e proprio anno di specializzazione che si chiuderà con un test di valutazione;
- Nei successivi due anni sono previste lezioni e tirocinio a scuola, con la partecipazione a progetti in laboratorio con la guida di tutor universitari e scolastici che porteranno a supplenze in autonomia.
- Infine, il docente verrà nuovamente valutato da una commissione composta da: docenti universitari, tutor, dirigente scolastico e da docenti di scuola.
Il «Fit» infatti è un contratto di lavoro a tutti gli effetti:
- sarà retribuito (il terzo anno in analogia a una supplenza annuale);
- potrà essere sospeso per impedimenti temporanei;
- fino ad arrivare alla vera e propria risoluzione nel caso di assenze prolungate e ingiustificate, mancato conseguimento del diploma di specializzazione, o se non si superano le valutazioni intermedie.
Come diventare insegnanti? Le nuove regole
Gli step da seguire per diventare insegnanti sono essenzialmente tre, ossia conseguire una laurea, partecipare e vincere il concorso pubblico e, infine, frequentare il FIT. Chi soddisfa i requisiti indicati dal decreto sul reclutamento, potrà iscriversi ad un concorso pubblico costituito da tre prove di esame, due scritte e una orale. Le prove diventano quattro nel caso in cui si voglia diventare insegnanti di sostegno. Le prove verteranno sui seguenti temi:- prima prova: il candidato sarà valutato su una disciplina specifica (può scegliere tra una di quelle afferenti alla classe di concorso alla quale è iscritto);
- seconda prova: valutazione della conoscenza di discipline antropo-psico-metodologiche e tecnologie didattiche;
- prova orale: valutata la conoscenza del candidato sulle discipline della propria classe di concorso, il grado di conoscenza della lingua straniera e il possesso delle abilità informatiche di base
